Sono numerosi gli studi e le ricerche scientifiche che hanno dimostrato come la presenza degli animali da compagnia in ufficio possa favorire il benessere e la serenità, ridurre lo stress e di conseguenza aumentare la produttività dei dipendenti.

Ecco quindi che anche l’Università di Verona ha deciso di aprire le porte agli amici a quattro zampe, lanciando l’iniziativa Smart pet working… in office.
L’obiettivo è quello di rendere più agevole il rientro dopo lockdown, a tutti coloro che devono gestire il distacco con il proprio pet, ma anche puntare a migliorare le performance lavorative rendendo l’atmosfera in ateneo più rilassata, stimolando la creatività e agevolando l’interazione tra i colleghi, proprio come dimostrato dai principali studi sull’argomento.

Sarà ovviamente necessario rispettare un codice di condotta, per favorire la convivenza con i colleghi e, allo stesso tempo, per tutelare il benessere dell’animale stesso. Gli animali ammessi all’interno dell’ateneo veronese saranno quindi i gatti e i cani di piccola o media taglia, tenendo conto dell’indole di ciascuno, mentre per i cani di taglia grande sarà necessaria una valutazione comportamentale.
Sia i cani che i gatti dovranno essere dotati di microchip e di libretto sanitario, che ne garantisca lo stato di salute. Inoltre gli animali da compagnia ammessi non potranno accedere alle aule didattiche e ai laboratori, alle sale conferenze e alle aule studio, alla mensa e alle aree ristoro, né alle sedi sanitarie e agli uffici dove è previsto contatto col pubblico.

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