È a Costabissara, un comune dell’hinterland Vicentino, che un’innocente cagnolina da caccia di nome Tosca è stata uccisa dal proprietario con un colpo di fucile.

La vicenda inizia quando, come altre volte, l’uomo porta Tosca in campagna per farle far pratica con il riporto, una capacità di fondamentale importanza per un cane da caccia come lei. All’improvviso, però, Tosca corre in mezzo alla strada e viene investita da una macchina di passaggio. La persona alla guida dell’auto prosegue senza fermarsi, ma fortunatamente Tosca, seppure ferita, non è in pericolo di vita. Riporta diverse ferite e una fratturata il femore, che le dovute cure e un po’ di pazienza possono facilmente guarire.

Tuttavia, una volta venuto a conoscenza dei costi necessari all’intervento di ortopedia e dei lunghi tempi di guarigione, il proprietario di Tosca preferisce non perdere tempo e denaro, e decide di risolvere la faccenda in autonomia: anziché aiutare l’amica a quattro zampe, preferisce imbracciare il fucile e mettere fine alla vita della cagnolina.

La triste storia di Tosca non è un caso isolato: secondo i dati dell’Enpa ben oltre il 30% dei cani da caccia di proprietà, quando ormai non sono più in grado di soddisfare le aspettative dei loro padroni perché vecchi o inabili, viene abbattuto.

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