Nel 2024 Alimenta l’Amore ha compiuto dieci anni e per festeggiare è diventata Associazione. Lo scopo rimane sempre lo stesso: promuovere iniziative in ambito sociale, ambientale e animalista
Voglio raccontarvi del nostro progetto partendo da lontano.
Questa storia ha inizio nel 2022 a Linosa, un’isola siciliana dell’arcipelago delle Pelagie. Anzi, per essere precisi, inizia ancora prima, quando i gatti sono stati condotti sulle isole dell’arcipelago per contrastare la presenza dei topi. In breve, però, il loro numero è aumentato considerevolmente fino all’esplosione demografica. Se un tempo il controllo delle nascite veniva fatto con metodi discutibili, oggigiorno, per fortuna, simili interventi sono meno frequenti, ma la conseguenza, in assenza di un presidio veterinario, è una colonia di circa quattrocento gatti su una superficie di quasi 5,5 chilometri quadrati, anche se è difficile fare un censimento preciso.
Il programma di sterilizzazione di Alimenta l’Amore, in collaborazione con Action Project Animal (Apa), era partito con lo scopo di limitarne il numero per salvaguardare la loro salute, perché il numero elevato implica inevitabilmente la diffusione di malattie e infezioni, in più prendersi cura di tanti gatti è costoso. Inoltre, approfondendo il dialogo con il veterinario coinvolto nel progetto, Paolo Santanera, che da oltre trent’anni contrasta il randagismo soprattutto nel Sud Italia proprio attraverso campagne di sterilizzazione, abbiamo compreso che il supporto di Alimenta l’Amore sarebbe stato molto utile anche per l’ambiente. L’istinto dei felini, infatti, a causa di una dieta povera di proteine, li spinge a predare uccelli, micro-mammiferi e insetti, apportando un danno importante alla biodiversità.
Abbiamo capito che lavorare sulle piccole isole, presidi di specie minacciate e crocevia di rotte migratorie, sarebbe stato un impegno importante e gratificante. Ed è così che abbiamo individuato la tappa successiva del nostro programma: Marettimo, un’isoletta delle Egadi. Purtroppo, le istituzioni, e altri impedimenti, ci hanno ostacolato per quasi due anni, nonostante le persone del luogo chiedessero a gran voce il nostro intervento per – ché la situazione era decisamente fuori controllo anche da un punto di vista igienico-sanitario. Forse proprio a causa del sovraffollamento felino che li porta a marchiare il territorio, i gatti di Marettimo non sotterrano più i loro bisogni ma li disseminano in giro per le strade con evidente fastidio da parte di tutti.
Il primo a intervenire per dare un aiuto concreto è stato il veterinario Ugo Azzaro dell’Asp di Trapani che, dividendosi tra l’ambulatorio della provincia e l’isola, ha dato il via a un ciclo di sterilizzazioni che in qualche misura ha rassicurato gli isolani. Noi di Alimenta l’Amore ci siamo offerti di affiancarlo con una squadra perché era evidente che avesse bisogno di un supporto. Ma i permessi hanno tardato ad arrivare e nel frattempo la popolazione felina è cresciuta e si è ammalata. È a questo punto che entra in gioco la persona che ha dato una felice svolta all’impasse. Giuseppe Carbone, comandante della polizia municipale di Favignana, insediatosi da poco, ha preso in mano la situazione e s’è impegnato per far firmare le carte che ci avrebbero inserito a pieno titolo nel progetto. La sua sensibilità e autorevolezza ci hanno consentito di avviare la nostra prima missione nel novembre del 2024.
Appena sbarcati sull’isola, ci è stato comunicato che qualcuno aveva sparato ad alcuni gatti con una carabina ad aria compressa. Di cinque abbiamo solo potuto constatare il decesso, cinque erano feriti, altri risultano ancora a oggi dispersi. Potete naturalmente immaginare lo sgomento che abbiamo provato davanti a un’azione tanto crudele e la rabbia che ci ha sopraffatti quando qualcuno ha tentato di archiviare l’episodio come una bravata. No, episodi del genere non possono essere assolutamente sottovalutati. E, ancora una volta, il comandante Carbone non ha girato la testa dall’altra parte, ma ha raccolto la denuncia del proprietario dei gatti, ha stilato una relazione dettagliata con tanto di fotografie e referto veterinario che ha poi girato alla Procura. I cinque gatti sopravvissuti ora stanno tutti bene, le ferite fisiche sono guarite ma ci vorrà del tempo prima che ritrovino la fiducia nelle persone.
Nei giorni successivi ci siamo dedicati alla cattura e alla sterilizzazione dei gatti, grazie all’aiuto di alcuni volontari dell’isola: Manuela, Gianfranco, Massimo, Paolo, Beppe, Marika e Chicco. E a oggi, tra quelli operati dal veterinario Ugo Azzaro e i nostri, sono quasi un centinaio i gatti sterilizzati, ovvero circa l’80% della popolazione felina. Questo significa che con un po’ di buona volontà da parte delle istituzioni e delle organizzazioni, i problemi possono essere affrontati e risolti. Anche se il randagismo, nonostante una crescente sensibilità sull’argomento, rimane una piaga soprattutto nel Sud Italia. Nei prossimi mesi noi di Alimenta l’Amore abbiamo in programma altre missioni e nuovi progetti su cui vi terremo aggiornati.
Qui vogliamo ancora una volta rivolgere un grazie di cuore a chi non gira la testa dall’altra parte e a Giuseppe Carbone che ha dato speranza a tante persone che l’avevano persa.
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